Gabriele Castegnaro è il vincitore della seconda edizione del concorso estemporaneo di pittura organizzato a Saturnia dal Polo culturale “Pietro Aldi”.
Nel giudizio stilato dalla giuria del premio, l’esperto artista di Montemerano ha preceduto Fabrizio Corsi, di Pitigliano, vincitore dell’edizione 2025 dell’iniziativa, e Loreno Martellini, di Grosseto, ugualmente alla seconda presenza.
Intitolata “Il cappello di Pietro Aldi”, con un riferimento preciso ad un elemento caratteristico dell’immagine dell’artista mancianese, la competizione pittorica ha richiamato, nonostante le previsioni meteo mutevoli e incerte, un buon numero di partecipanti; a loro è stato indicato il tema specifico dell’edizione 2026, “panneggi e drappeggi”, altro esplicito richiamo all’opera di Aldi.
I concorrenti si sono distribuiti nella grande piazza centrale di Saturnia, per lo più scegliendo lo scenario da riprodurre sulla tela; ma non pochi, prima di mettersi all’opera, hanno voluto visitare la mostra permanente di Pietro Aldi, ospitata nelle sale del Polo, con il dichiarato obiettivo di trarre ispirazione dalla visione di quelle opere.
Il lavoro è andato avanti fino a metà pomeriggio, suscitando anche la curiosità di visitatori di tutte le età che si sono soffermati presso le caratteristiche postazioni, fatte di cavalletti, sgabelli, tavolozze piene di colori.
Poi il compito più importante è passato alla giuria, composta da Debora Colonnesi, insegnante d’arte di Saturnia, Lorenzo Del Monte, di Roccalbegna, anch’egli docente d’arte, e Federica Guidi, di Grosseto, della scuola d’arte “Artisteggiando”, laboratorio per bambini e adulti, che già nel corso del lavoro avevano fatto visita alle postazioni.
Alla comunicazione del verdetto ha fatto seguito la premiazione, caratterizzata come sempre dalla ricchezza dei riconoscimenti, cesti alimentari offerti da TEMAVita, la mutua di Banca TEMA che gestisce il Polo Aldi; per tutti i partecipanti c’è stata poi una bottiglia di vino del territorio.
La giornata si è snodata in un clima di grande armonia, di pace, ispirata da piazza Vittorio Veneto, uno spazio insolitamente vasto per un centro abitato tanto raccolto, ma non spaesante.
Al contrario, come hanno detto tutti gli artisti, è accogliente, produce un senso di respiro e di attesa, come un palcoscenico naturale, esaltato dalla presenza dei reperti romani esposti all’aperto, delle pietre consumate dal tempo, delle mura che raccontano il passaggio di Etruschi, Romani e Senesi, e da tanti alberi e altro verde naturale.
Un luogo che da secoli convive con la propria memoria e che, insieme alla presenza di Pietro Aldi, è fonte di ispirazione per i “pittori della domenica”, così ben descritti da Paolo Conte nella canzone dall’omonimo titolo: “Eccoli lì, con gli occhi attenti/ A radunare di sé mille frammenti/ Dispersi in giro per l’eternità/ Da una particolar sensibilità./ Oggi vien male questo celeste/ Ma no, il ricordo delle tue tempeste”.
Fotogallery



