Polo Culturale Pietro Aldi

Concretezza, passione per il sapere e la scienza, spirito critico ed ironia, orgoglio per le mete raggiunte: i valori che animarono la storia di questo paese, nato nel 1581 e divenuto nel ‘600 cuore di un grande impero economico, si tradussero in una cultura figurativa desiderosa di misurarsi con la natura nelle sue manifestazioni più varie, oltre che con l’arte italiana e fiamminga. La pittura ne fu l’espressione specifica; Rembrandt, Vermeer, Ruisdael vi raggiunsero vertici assoluti. L’attenzione al particolare diede spazio ai vari “generi”: temi religiosi o allegorie, ritratti, studi di teste, nature morte, scene di vita quotidiana, interni di edifici, vedute urbane e paesaggi. Gli artisti spesso dipingevano a prescindere dalla committenza e fuori dal controllo delle gilde. Ne derivarono una produzione copiosa e tentativi sperimentali, come il paesaggio tonale, dalla gamma cromatica ridotta, di cui Jan van Goyen fu il massimo rappresentante.