Scomparso nel 2024, ricordato con affetto da Banca TEMA – Tema Vita
Il Polo Aldi di Saturnia dedica una mostra a Andrea Granchi
Si deve all’artista un contributo decisivo alla nascita e allo sviluppo del museo
Il Polo culturale Pietro Aldi di Saturnia, di proprietà di Banca TEMA e gestito dalla mutua TEMA Vita, rende omaggio, con una mostra, ad Andrea Granchi, artista, film-maker e docente, che ha dato un contribuito decisivo alla nascita e allo sviluppo del museo di rilevanza regionale dedicato a Pietro Aldi.
Andrea Granchi, scomparso il 10 dicembre 2024, all’età di 77 anni, al termine di una grave malattia, fin dal 1992 fu incaricato dall’allora Banca di Credito Cooperativo di Saturnia di seguire la lungimirante politica di acquisizioni e restauro delle opere del pittore mancianese Pietro Aldi (1852-1888). Raccogliendo l’eredità del padre Vittorio, trasmessa poi anche al figlio Giacomo, intraprese l’opera di restauro e catalogazione del primo nucleo di lavori dell’Aldi e dell’allestimento di una piccola pinacoteca negli spazi della filiale bancaria di Saturnia.
La mostra “Andrea Granchi. Inseguitore di orizzonti”, curata da Giacomo Granchi, raccoglie circa quaranta opere realizzate con varie tecniche (pastelli, olii, acquerelli) ma anche ceramiche e libri d’artista: inaugurata presso il Polo Aldi mercoledì 1° aprile, rimarrà aperta fino al 5 luglio.
La rassegna è accompagnata dal catalogo, ricco di immagini e riproduzioni di opere d’arte, a cura di Marco Firmati e Giacomo Granchi, edito da Effigi: conta le presentazioni del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, di Massimo Barbini, presidente di Tema Vita, di Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, e di Marco Firmati, coordinatore del comitato tecnico-scientifico del Polo Aldi; presenta inoltre i contributi di Giuseppe Andreani, Massimo Becattini, Giovanna dalla Chiesa, Giovanni Cipriani, Luca Macchi, Gianni Pozzi, Bruno Santi, Alessandro Vezzosi.
Il presidente Barbini rievoca il momento in cui, nei primi anni 2000, fu incaricato dalla BCC di Saturnia di riavviare il progetto dedicato al recupero e alla valorizzazione del pittore mancianese Pietro Aldi. Allora lo stesso Barbini incaricò Andrea Granchi di riprendere lo studio e la cura della collezione aldiana della Banca.
Da questo momento prese corpo l’idea di un polo culturale, inteso anche come “volano culturale sovraterritoriale”, che oggi mostra di aver soddisfatto le premesse; e “se oggi il Polo culturale Aldi (inaugurato nel 2016, n.d.r.) è un museo di rilevanza regionale – afferma il presidente – si deve anche all’opera appassionata di Granchi”.
Come scrive Cristina Acidini, Andrea Granchi è stato “autore non solo di disegni e quadri ma anche di film e di libri d’artista, scrittore di testi teorici e monografie, restauratore di dipinti, conoscitore di musica”. Acidini ne ricorda con affetto anche l’inconfondibile figura, caratterizzata da “quel cappello tipo Borsalino che copriva la sua fronte, d’inverno e d’estate, ben calcato sui capelli lunghi e neri” e dal “lungo impermeabile”.
Appassionato il ricordo di Giacomo Granchi, figlio di Andrea, musicista e restauratore, stretto collaboratore del babbo, che, tra l’altro, attribuisce grande importanza all’impegno di Andrea verso il Polo Aldi ed il territorio intorno, alle origini della famiglia materna; la nonna e la mamma del professore erano infatti native di Castel del Piano e a quella cittadina e alla Maremma l’intera famiglia era rimasta molto legata.
Lo spiega chiaramente lo stesso Andrea Granchi in uno scritto pubblicato nel 2020, nel catalogo della mostra “Maremma. Paesaggi 1870-2020”, e ripreso nel catalogo di quella attuale. Il periodico ripetersi dei viaggi verso l’Amiata e la Maremma, “ci ha reso questo territorio – scriveva Andrea Granchi – come qualcosa di indispensabile, di caro, di insostituibile, come un affetto profondo”.
Nel catalogo gli altri amici e colleghi delineano la sua personalità di geniale artista e di docente illuminato, di Presidente della Classe di Pittura dell’Accademia delle Arti del Disegno e di Vicepresidente della stessa, di creatore ironico di film d’artista tra i primi e più importanti nel panorama italiano: tutti i contributi sono animati dall’identico affetto e dallo stesso rimpianto per Andrea, scomparso alla vista, ma non alla memoria.

